A seguito del trasloco presso il polo di Verduno, le informazioni sono in fase di aggiornamento. Ci scusiamo per il disagio.

I farmaci generici (legge 8 agosto 1996, n.425, art.1 comma 3) sono medicinali con copertura brevettuale scaduta, immessi in commercio con la Denominazione Comune Internazionale (D.C.I) del principio attivo, seguita dal nome del produttore e bioequivalenti (con uguale composizione in principio attivo) alle specialità medicinali da cui derivano e quindi perfettamente intercambiabili.

Di norma il cui principio attivo, già ampiamente utilizzato in terapia, ha superato gli stessi controlli di qualsiasi altro medicinale per ottenere l’autorizzazione alla commercializzazione del Ministero della Sanità; questo assicura che non esistono differenze di qualità, efficacia e sicurezza tra la specialità medicinale ed il farmaco generico.

Prescrivendo i farmaci generici il medico prescrive gli stessi principi attivi ad un prezzo più basso mediamente del 20%, consentendo una riduzione della spesa farmaceutica sia a carico del Servizio Sanitario Nazionale sia per il cittadino per i farmaci non rimborsabili.

In fondo alla pagina è riportato il link al sito della Regione Piemonte dove si trova l’elenco dei prezzi di rimborso regionali per i medicinali non coperti da brevetto.

Per questi farmaci, la legge prevede che il farmacista possa sostituire il farmaco prescritto con uno uguale avente il prezzo più basso, qualora il medico non abbia espressamente indicato sulla ricetta la non sostituibilità del farmaco. Se non sostituibile o se l’assistito non accetta la sostituzione da parte del farmacista, è dovuto il pagamento dell’eventuale differenza tra il prezzo del farmaco erogato ed il prezzo di rimborso (fissato dall’ Agenzia Italiana del Farmaco) per il farmaco equivalente.
Quando si acquista un farmaco che non ha bisogno di ricetta medica, il farmacista è tenuto a informare i cittadini dell’eventuale possibilità di scegliere il prodotto meno costoso con lo stesso principio attivo.

Nuova guida AIFA sui medicinali generici

L’AIFA ha realizzato la guida “Medicinali Equivalenti – Qualità, sicurezza ed efficacia” per fornire a medici, farmacisti e pazienti uno strumento di rapida consultazione sui medicinali equivalenti. La guida si pone l’obiettivo di chiarire i dubbi e le perplessità possibili rispetto a questa importante risorsa terapeutica.
Per consultare la guida sui medicinali generici si rimanda al sito della regione Piemonte (in basso).

Medicinali biologici e biosimilari

Un medicinale biologico è quello che contiene una o più sostanze attive derivate da una fonte biologica; alcune di queste sostanze attive possono già essere presenti nell’organismo umano (es.  l’insulina, l’ormone della crescita, l’eritropoietina…)

I medicinali biologici sono molecole più grandi e più complesse rispetto ai medicinali non biologici. Soltanto gli organismi viventi sono in grado di “riprodurre tale complessità” ( EMA/837505/2011). Il principio attivo è rappresentato da una sostanza prodotta o estratta da un sistema biologico. Appartengono alla categoria dei farmaci biologici prodotti quali ormoni ed enzimi, emoderivati e medicinali immunologici come sieri e vaccini, immunoglobine ed allergeni, oppure anticorpi monoclonali.

Per farmaco biosimilare viene indicato un medicinale simile ad un prodotto biologico di riferimento già autorizzato nell’Unione Europea e per il quale sia scaduta la copertura brevettuale.

Come spiegato nel secondo Position Paper di AIFA sui farmaci biosimilari , il processo di autorizzazione mostra un rapporto rischio-beneficio tra biosimilare e farmaco originatore di riferimento, un medesimo rapporto rischio-beneficio. Pertanto i biosimilari sono da considerarsi intercambiabili con i farmaci originatori di riferimento, sia per i nuovi pazienti che per quelli già in trattamento.

I medicinali biosimilari costituiscono, al pari dei medicinali equivalenti, uno strumento necessario e irrinunciabile per lo sviluppo di un mercato competitivo e concorrenziale, finalizzato alla sostenibilità del sistema sanitario e delle terapie innovative. La loro prescrizione garantisce un accesso omogeneo e tempestivo ai farmaci innovativi, pur in un contesto di razionalizzazione della spesa pubblica.

 

 

 

ASL CN2