Non dare per scontato il tuo equilibrio

Chiudi gli occhi e prova a stare in equilibrio su un piede solo. E’ difficile vero?
Ora, prova a pensare di avere lo stesso problema stando semplicemente in piedi con gli occhi aperti. L’equilibrio è un senso che diamo per scontato. Nasciamo con un organo completo che evolve e si adatta alle situazioni man mano che cresciamo; lo sperimentiamo al parco giochi, lo mettiamo a dura prova sulle giostre al Luna Park, lo perfezioniamo attraverso gli allenamenti per sport estremi.

In realtà, non ci accorgiamo effettivamente del senso dell’equilibrio e della sua importanza fino a quando non lo perdiamo. Dunque esperienze come mancare il gradino, soffrire il movimento ondulatorio della barca, “alzare il gomito” con gli alcolici ci permettono di sperimentare la mancanza momentanea di equilibrio, che poi si ripristina e la vita continua.

Lo stesso non accade però per coloro che soffrono di instabilità cronica per una patologia a carico del sistema vestibolare. Tale condizione risulta tanto invisibile quanto frequente, basti pensare che circa il 35% della popolazione over 40 ha sofferto almeno una volta nella vita di problematiche vestibolari. Queste possono insorgere gradualmente o all’improvviso, esordire con instabilità e/o vertigine e nausea rendendo molte attività della vita quotidiana più faticose e in alcuni casi anche insostenibili.


Ma che cos’è il sistema vestibolare?
Il sistema vestibolare, che si trova nella parte più interna dell’orecchio, fornisce i propri input insieme alla vista e al sistema muscolo-scheletrico all’encefalo per mantenere l’equilibrio, la postura statica e dinamica e l’orientamento nello spazio. Si compone di 3 canali semicircolari e di due organi otolitici, l’utricolo e il sacculo.

Cosa succede quando non funziona?
La vertigine o l’instabilità, così come la conseguente nausea, si generano quando il cervello non è in grado di coordinare o non trova corrispondenza tra le varie informazioni che arrivano dagli organi di senso. Nel momento in cui il sistema vestibolare viene meno, la costruzione dell’equilibrio si avvale principalmente delle informazioni provenienti dalle altre componenti (vista, sistema muscolo-scheletrico, udito) che sopperiscono efficacemente se non con alcune limitazioni che possono risultare al paziente più o meno invalidanti a seconda dell’età e del contesto sociale. Per esempio lo stesso deficit vestibolare cronico può essere ben compensato, ma può impattare diversamente nella vita quotidiana di un adulto sedentario o di uno sportivo agonistico. Inoltre, specialmente nell’anziano, la patologia vestibolare risulta un aggravante per il rischio di caduta e fratture.

Quali sono le patologie vestibolari?
Il termine “labirintite” è stato negli anni sostituito con diagnosi più specifiche grazie alle nuove conoscenze e strumentazioni sviluppatesi negli ultimi 20 anni. Si possono considerare tra le patologie vestibolari più frequenti: le vertigini parossistiche posizionali benigne (VPPB), l’emicrania vestibolare, il deficit vestibolare acuto e cronico, le sindromi menieriformi, la fistola perilinfatica, l’instabilità posturale percettiva persistente (PPPD), la deiscenza del canale semicircolare superiore etc.


Perché sostenere una settimana di sensibilizzazione sull’equilibrio?
È importante diffondere consapevolezza e sensibilizzare la popolazione sulle patologie impattanti il sistema vestibolare, perché l’informazione porta con sè
chiarezza, unicità di azione e contribuisce a rendere visibili patologie prima invisibili che comportano risvolti sociali importanti per coloro che ne soffrono.
L’ASL CN2 si impegna in questa direzione occupandosi di diagnosi e riabilitazione delle patologie vestibolari presso l’ambulatorio di Otorinolaringoiatria.

Non sottovalutare se hai un problema di equilibrio!
Rivolgiti al tuo medico curante che ti indirizzerà allo specialista di riferimento

ASL CN2