GustiAmo: il buono del cibo anche nella malattia

GustiAmo è un progetto dedicato ai pazienti affetti da disfagia (difficoltà a deglutire) che utilizza la cucina come strumento concreto di supporto e accompagnamento al percorso di cura.

La disgeusia è un effetto collaterale frequente nei pazienti oncologici in trattamento chemioterapico, ma ancora oggi è spesso sottovalutata. Eppure, l’alterazione del gusto può ridurre l’introito alimentare, peggiorare lo stato nutrizionale e privare il pasto della sua dimensione sociale ed emotiva.

L’incontro inaugurale,  presso il Food Lab dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha visto la partecipazione degli chef Luciano Tona (già Direttore didattico di ALMA la Scuola Internazionale di Cucina Italiana), oggi consulente della Fondazione Ospedale Alba-Bra e docente nella cucina dell’Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno – e di Dennis Panzeri, chef del ristorante La Piola di Alba.

Guidati dalla loro esperienza, i partecipanti hanno sperimentato come, anche in presenza di difficoltà legate alla malattia, sia possibile coniugare:

  • sicurezza nutrizionale e deglutitoria

  • qualità sensoriale

  • piacere e convivialità

Una visione integrata di cura

Il progetto GustiAmo è realizzato grazie al contributo della Fondazione Ospedale Alba-Bra, nell’ambito del concorso “Ci prendiamo cura di te”, ed è sviluppato in collaborazione con la Struttura Complessa di Nutrizione Clinica, l’Oncologia, il Servizio di Recupero e Riabilitazione Funzionale,  la Direzione delle Professioni Sanitarie e la struttura Progetti, Ricerca e Innovazione dell’ASL CN2.

Cucinare insieme, guidati da grandi chef del territorio che scelgono di mettere il proprio sapere al servizio della comunità, significa restituire dignità e normalità al momento del pasto, trasformandolo nuovamente in un’esperienza condivisa e significativa.

Un percorso strutturato, non un singolo evento

L’appuntamento del 26 gennaio rappresenta la prima tappa di un calendario che proseguirà nei prossimi mesi con nuove date e nuove cucine del territorio.

Accanto agli incontri dedicati alla disfagia, il progetto prevede anche lezioni specifiche per pazienti affetti da disgeusia (alterazione del gusto) correlata ai trattamenti chemioterapici, una condizione che incide profondamente sulla qualità della vita e sul rapporto con il cibo.

Ogni paziente partecipa a un singolo incontro, in piccoli gruppi, all’interno di un modello di presa in carico che affianca agli aspetti clinici un’attenzione concreta alla sfera emotiva e relazionale.

ASL CN2