Giornata contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari – 2026

Il 12 marzo si celebra la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, istituita con la Legge n. 113 del 14 agosto 2020 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere una cultura del rispetto verso chi ogni giorno lavora per la salute delle persone.
Questa ricorrenza rappresenta un momento importante per richiamare l’attenzione su un fenomeno purtroppo ancora diffuso. Secondo i più recenti dati dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie del Ministero della Salute, nel 2024 sono state segnalate in Italia oltre 18.000 aggressioni ai danni di operatori sanitari, con circa 22.000 professionisti coinvolti. Un fenomeno che conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione su prevenzione, sicurezza e tutela del personale.
Gli episodi di violenza, che possono manifestarsi con aggressioni fisiche ma più frequentemente con insulti, minacce o comportamenti aggressivi, hanno conseguenze non solo fisiche ma anche psicologiche sugli operatori e incidono sulla qualità dell’ambiente di lavoro e sull’organizzazione dell’assistenza.

L’impegno dell’ASL CN2

In occasione di questa giornata, l’ASL CN2 rinnova il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione di tutti i professionisti che operano nei servizi ospedalieri e territoriali: medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici, personale amministrativo e tutti coloro che contribuiscono quotidianamente al funzionamento del sistema sanitario.
Negli anni l’Azienda ha sviluppato una serie di azioni organizzative, formative e strutturali finalizzate alla prevenzione e alla gestione degli episodi di aggressione, tra cui:

 

  • procedure operative per la segnalazione e gestione degli episodi di violenza contenenti anche indicazioni operative sulle strategie comportamentali;
  • attività di informazione e formazione specifica rivolte al personale, per affrontare situazioni ad alta intensità emotiva;
  • supporto psicologico agli operatori coinvolti in episodi di violenza;
  • campagne di comunicazione rivolte all’utenza per promuovere una cultura di rispetto e tolleranza zero verso ogni forma di violenza;
  • implemento continuo delle misure tecniche e organizzative di prevenzione sia sul Presidio Ospedaliero Michele e Pietro Ferrero di Verduno (presenza H24 di guardia giurata non armata in prossimità del DEA, estensione dei dispositivi di videosorveglianza, adozione porte blindate), sia sulle sedi delle Case di Comunità, sedi di Servizio Continuità Assistenziale (dispositivi di allarme).

Il rispetto è parte della cura

 

Le strutture sanitarie sono luoghi di cura e di relazione, dove spesso si incontrano situazioni di fragilità, sofferenza e preoccupazione. In questo contesto è fondamentale promuovere un clima di collaborazione e rispetto reciproco tra operatori, pazienti e familiari.

La sicurezza di chi lavora per la salute di tutti è un valore condiviso e una responsabilità collettiva.

Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini è possibile costruire un ambiente di cura più sicuro, sereno e rispettoso, in cui la violenza non trovi spazio.

ASL CN2