Frutti di bosco surgelati ed epatite virale A

Da gennaio 2013 si è assistito, in Italia,  ad un notevole incremento del numero dei casi di epatite virale A rispetto agli anni precedenti. Dalle indagini epidemiologiche  effettuate si è evidenziata l’ipotesi che tale aumento fosse correlato con il consumo di frutti di bosco surgelati/congelati.
Tale incremento, osservato soprattutto nelle regioni del Centro-Nord Italia, ha indotto il Ministero della Salute ad attivato una “task force” con lo scopo di individuare la possibile fonte di contaminazione, confermare la sospetta correlazione con il consumo di frutti di bosco surgelati e adottare le migliori strategie integrate di controllo.
E’ stato pubblicato il lavoro di tracciabilità coordinato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sui frutti di bosco e prodotti derivati coinvolti nell’epidemia multistato di epatite A. il Ministero della salute ha partecipato come Task force nazionale per l’epatite A.
Le conclusioni
Il virus dell’epatite A (HAV) è stato riscontrato analiticamente in 14 lotti di frutti di bosco misti surgelati e in 2 lotti di prodotti di pasticceria contenenti frutti di bosco misti in Italia, Francia e Norvegia.
Le indagini epidemiologiche supportano ulteriormente il ruolo di questi prodotti come causa dell’epidemia.
Ad oggi non è stata individuato un unico punto di contaminazione che colleghi tutti i casi e tutti i lotti contaminati. Tuttavia, i risultati delle indagini condotte limitano le ipotesi a due sole possibili fonti, con un livello simile di evidenza:
• ribes rossi prodotti in determinate regioni e annate in Polonia
• more prodotte in Bulgaria (anno e zone di produzione sconosciute).
Raccomandazioni per i consumatori
È necessario ricordare che, sebbene tutti i lotti risultati positivi alle analisi siano stati prontamente ritirati e richiamati dal mercato, non si esclude l’eventualità che altri mix di frutti di bosco surgelati/congelati contaminati, diversi da quelli oggetto di allerta possano essere presenti sul mercato.
Il Ministero della salute raccomanda, quindi, di consumare i frutti di bosco congelati/surgelati solo cotti, facendoli bollire (portandoli a 100°C) per almeno 2 minuti. Il virus dell’epatite A, infatti, sopravvive a basse temperature, ma viene rapidamente inattivato dal calore. Quindi:
• utilizzare i frutti di bosco surgelati solo per preparazioni portate a 100° (temperatura di ebollizione) per almeno 2 minuti, ad esempio salse o marmellate;
• non impiegare i frutti di bosco crudi per guarnire i piatti (ad esempio la superficie di una crostata, semifreddi, yogurt ecc.);
• lavare accuratamente i contenitori e gli utensili usati per maneggiare i frutti di bosco scongelati.
Si ricorda inoltre che è bene consumare i frutti di bosco freschi e ogni altra frutta o verdura cruda solo dopo un accurato lavaggio.

Il Ministero della Salute  con la circolare DGSAN 0040408-P-03/10/2013 ha richiamato l’importanza di prevedere per le ditte che distribuiscono e impiegano frutti di bosco congelati/surgelati l’implementazione di misure basate sul sistema HACCP , idonee a prevenire e ridurre tale rischio, prevedendo anche specifici piani di campionamento. Viene inoltre raccomandata l’adozione di protocolli di disinfezione degli ambienti e delle attrezzature di lavoro attivi contro il virus HAV.

Il Ministero, con la stessa nota, chiede inoltre la collaborazione degli operatori del settore della ristorazione e somministrazione di alimenti sottolineando che alla luce delle conoscenze attuali l’impiego dei frutti di bosco surgelati/congelati previo il solo decongelamento è da ritenersi non sicuro. Particolare attenzione deve essere quindi posta, ad esempio, all’utilizzo di tali prodotti per guarnire dolci, yogurt, gelati ed ai frullati di tali frutti. Il Ministero della Salute raccomanda, pertanto, di utilizzare questi prodotti solo dopo averli portati ad ebollizione per almeno 2 minuti o di aggiungerli esclusivamente a preparazioni che saranno sottoposte ad un trattamento termico almeno equivalente.

 

Per ulteriori informazioni si rimanda alle pagine dedicate all’Epatite Virale A pubblicate sul sito del Ministero della Salute  e su Epicentro raggiungibili cliccando sui link sottostanti.

Si allega l’opuscolo iinformativo predisposto dal Ministero della Salute sull’Epatite A.

ASL CN2