8 marzo: non solo festa ma impegno contro la violenza

Non solo l’8 marzo ma ogni giorno dell’anno dovrebbe rappresentare una nuova occasione per ricordarci l’importanza di prevenire la violenza di genere, fenomeno purtroppo ancora molto presente, che affonda le proprie radici in stereotipi e schemi culturali, in ruoli sociali rigidi e nello squilibrio nei rapporti fra uomo e donna.

Nonostante i ripetuti episodi di cronaca, molte persone tendono a minimizzarla e a giustificarla, a non leggere i segnali, più o meno grandi, che possono essere visibili nella vita quotidiana. Per questo, l’informazione corretta e l’educazione alle relazioni sane sono fondamentali per prevenire e combattere ogni forma di violenza di genere, quella fisica e sessuale, ma anche quella psicologica ed emotiva e quella economica.

Il 25 novembre 2025, Giornata contro la violenza sulle donne, l’ASL CN2 ha lanciato un questionario finalizzato ad indagare la conoscenza su questo tema da parte della popolazione; esso era rivolto ai dipendenti ASL e delle Aziende appartenenti alla rete di Talenti Latenti.

Hanno risposto 589 persone.

Nella scheda in allegato sono evidenziati i risultati principali, che ci permettono di riflettere sulla rappresentazione della violenza di genere nell’immaginario della popolazione. La maggioranza di coloro che hanno risposto al questionario identifica la violenza di genere con la descrizione della violenza fisica e del femminicidio, segue la violenza  psicologica.

Questo risultato conferma la necessità di sensibilizzare maggiormente le persone a riconoscere anche i segnali meno visibili di violenza, ad esempio quelli che passano attraverso l’isolamento, la svalutazione e la manipolazione emotiva.

Inoltre, si dimostra utile comunicare maggiormente quali sono i servizi sanitari e sociali sul territorio dedicati alle donne vittime di violenza e le modalità per attivarli. In tal senso, è positivo il riconoscimento che viene dato al Terzo Settore e alle Associazioni dedicate.

ASL CN2