Animali in viaggio

Viaggiare dall’Italia verso Paesi UE (Unione Europea)

La movimentazione di  cani, i gatti e i furetti che viaggiano a seguito di proprietari o detentori a fini non commerciali è normata dal Regolamento UE n. 576-2013 del 12 giugno 2013.

Passaporto

Come si ottiene:
I proprietari di cani, gatti e furetti che intendono portare i propri animali all’estero devono recarsi presso il Servizio Veterinario dell’ASL di residenza per richiedere il rilascio del “passaporto” per animali da compagnia. .

Se i pre-requisiti sono soddisfatti  il rilascio avviene in breve tempo (2-3 giorni).

Requisiti

Il cane deve essere identificato con tatuaggio leggibile* o microchip e registrato nell’Anagrafe canina regionale . Il gatto o il furetto devono  essere identificati con microchip (obbligatorio a partire dal 2011)

Generalmente  Il rilascio del passaporto è subordinato alla certificazione della vaccinazione antirabbica da almeno 21 gg. ed ancora in corso di validità secondo i tempi dichiarati dal produttore del vaccino. Per i  rari  casi in cui la movimentazione non prevede la vaccinazione, questo servizio fornirà indicazioni su richiesta specifica dell’utenza

*; per i cani il microchip è obbligatorio per i nati successivamente al 1° gennaio 2005, altrimenti è accettato il tatuaggio purchè leggibile.

Quanto costa:

  • Il passaporto: € 5,00
  • La visita clinica: € 15,00 (solo per alcuni Paesi)
  • La legalizzazione: € 3,00 (solo per alcuni Paesi)

Viaggio verso Gran Bretagna, Svezia, Irlanda, Malta e Finlandia

Gli animali che entrano in Gran Bretagna, Svezia, Irlanda, Malta e Finlandia devono essere identificati esclusivamente tramite un microchip. L’animale deve essere stato sottoposto, da parte del veterinario libero professionista di fiducia:
1) alla vaccinazione nei confronti della rabbia;
2) ad un trattamento profilattico nei confronti delle zecche e dell’echinococco secondo le modalità individuate dalle rispettive norme nazionali dei Paesi di destinazione (massimo 24-120 ore prima della partenza per la Gran Bretagna, Finlandia, Irlanda e Malta e 10 giorni prima per la Svezia).
A partire dall’1 gennaio del 2012, per quanto riguarda la Gran Bretagna, Svezia, Irlanda e Malta non è più obbligatoria la titolazione degli anticorpi neutralizzanti nei confronti del virus della rabbia.

Dall’Italia verso Paesi non UE

Per i viaggi in paesi non UE le condizioni variano a seconda dello Stato. Il passaporto può essere integrato o sostituito da apposite certificazioni sanitarie richieste dallo Stato di destinazione (legalizzazione, visita clinica ecc.). Gli interessati devono contattare le rispettive rappresentanze diplomatiche e le ditte (compagnie aeree, trasportatori ecc.) che si occuperanno del viaggio con conveniente anticipo. Per alcuni Paesi, particolari protocolli di accordi sanitari e fattori di rischio limitati prevedono la semplice vaccinazione, per altri sarà necessaria anche la titolazione.

I Laboratori ufficiali in Italia sono:

  • Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie Via Romea 14/A 35020 Legnano ( PD)
  • Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise Via Campo Boario 64100 Teramo
  • Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana Via Appia Nuova 1411 00178 Roma Capannelle.

Spedizione all’estero di cuccioli sotto i tre mesi di età

Generalmente non è permesso movimentare all’estero cuccioli al di sotto dei tre mesi.

Per chi intendesse viaggiare con il proprio animale da compagnia di età inferiore ai 3 mesi e non vaccinato nei confronti della rabbia, è consigliabile rivolgersi preventivamente all’Ufficio Consolare del Paese membro nel quale si desidera portare l’animale, al fine di assicurarsi se il Paese di destinazione consenta l’introduzione nel proprio territorio di cani, gatti e furetti di età inferiore ai 3 mesi e non vaccinati nei confronti della rabbia; qualora ciò sia consentito l’animale deve essere munito comunque di un passaporto e deve aver soggiornato dalla nascita nel luogo in cui è nato, senza entrare in contatto con animali selvatici che possano essere stati esposti all’infezione del virus della rabbia, oppure deve essere accompagnato dalla madre da cui è ancora dipendente.
In alternativa l’animale può essere portato all’estero se sottoposto a vaccinazione con un vaccino autorizzato per interventi su animali sotto i 3 mesi di età e trascorsi 21 giorni dal completamento del protocollo vaccinale.

Rientro in Italia dopo aver soggiornato in un Paese non UE

I cani, i gatti e i furetti che tornano da un paese identificato a rischio di rabbia possono rientrare in UE solo se dotati di  test di titolazione di anticorpi neutralizzanti la rabbia effettuato almeno 30 giorni dopo la vaccinazione e tre mesi prima della movimentazione di rientro.

 Per chi  si reca fuori UE per un periodo inferiore ai 90 gg si consiglia di far eseguire l’esame in Italia prima della partenza,  per evitare il rispetto delle tempistiche sopra descritte e la possibilità di non reperire nel paese di destinazione di un laboratorio riconosciuto.

Per alcuni paesi extra UE, considerati a rischio di infezione trascurabile il cui elenco è in continuo aggiornamento, esiste la possibilità di rientro in UE senza aver effettuato il test della titolazione anticorpale.

il Servizio veterinario offre a richiesta informazioni in tal senso.