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Oltre ad essere un piacere, spesso portare con sé il proprio animale in viaggio è una necessità; ma è necessario rispettare le numerose regole che sono previste dalla normativa in materia.
Viaggiare dall'Italia verso Paesi UE (Unione Europea)
I cani, i gatti e i furetti che viaggiano al seguito dei proprietari o responsabili verso uno Stato membro dell’Unione europea devono essere muniti del passaporto comunitario individuato dalla decisione 2003\803\CE della Commissione del 26 novembre 2003, e identificati tramite un tatuaggio chiaramente leggibile o un microchip in relazione a quanto previsto al riguardo dalla normativa nazionale del Paese membro di destinazione.
Passaporto
Come si ottiene:
I proprietari di cani, gatti e furetti che intendono portare i propri animali all’estero devono recarsi presso il Servizio Veterinario dell’ASL di residenza per richiedere il rilascio del “passaporto” per animali da compagnia. Generalmente, se non sono richiesti requisiti particolari, il rilascio avviene immediatamente.
Requisiti
Quanto costa:
Viaggio verso Gran Bretagna, Svezia, Irlanda, Malta e Finlandia
Gli animali che entrano in Gran Bretagna, Svezia, Irlanda e Malta devono essere identificati esclusivamente tramite un microchip. L’animale deve essere stato sottoposto, da parte del veterinario libero professionista di fiducia:
1) alla vaccinazione nei confronti della rabbia
2) al prelievo di sangue per l’esecuzione, presso un Laboratorio riconosciuto dalla Commissione europea, di un esame per la ricerca degli anticorpi neutralizzanti nei confronti del virus della rabbia, con esito favorevole ( titolo pari o superiore a 0,5 UI/ml ).
L’esame deve essere eseguito dopo almeno 30 giorni dalla vaccinazione e almeno 6 mesi prima della movimentazione verso il Regno Unito, Irlanda e Malta; 120 giorni dopo la vaccinazione per l’introduzione in Svezia. Questo esame non va ripetuto per gli animali che successivamente risultano regolarmente rivaccinati secondo il protocollo di vaccinazione prescritto dal laboratorio di fabbricazione.
3) ad un trattamento profilattico nei confronti delle zecche e dell’echinococco secondo le modalità individuate dalle rispettive norme nazionali dei Paesi di destinazione (massimo 24-48 ore prima della partenza per la Gran Bretagna, 10 giorni prima per la Svezia).
Affinchè un animale possa essere introdotto in Finlandia, è necessario che sia stato sottoposto al trattamento contro la tenia Echinococcus multilocularis, con l’attestazione sul passaporto della somministrazione di un farmaco antielmintico avvenuta al massimo 30 giorni prima dell’arrivo.
I Laboratori riconosciuti in Italia sono:
Dall'Italia verso Paesi non UE
Per i viaggi in paesi non UE le condizioni variano a seconda dello Stato. Il passaporto può essere integrato o sostituito da apposite certificazioni sanitarie richieste dallo Stato di destinazione (legalizzazione, visita clinica ecc.). Gli interessati devono contattare le rispettive rappresentanze diplomatiche e le ditte (compagnie aeree, trasportatori ecc.) che si occuperanno del viaggio con conveniente anticipo. Per alcuni Paesi, particolari protocolli di accordi sanitari e fattori di rischio limitati prevedono la semplice vaccinazione, per altri sarà necessaria anche la titolazione.
Spedizione all'estero di cuccioli sotto i tre mesi di età
Per chi intendesse viaggiare con il proprio animale da compagnia di età inferiore ai 3 mesi e non vaccinato nei confronti della rabbia, è consigliabile rivolgersi preventivamente all’Ufficio Consolare del Paese membro nel quale si desidera portare l’animale, al fine di assicurarsi se il Paese di destinazione consenta l’introduzione nel proprio territorio di cani, gatti e furetti di età inferiore ai 3 mesi e non vaccinati nei confronti della rabbia; qualora ciò sia consentito l’animale deve essere munito comunque di un passaporto e deve aver soggiornato dalla nascita nel luogo in cui è nato, senza entrare in contatto con animali selvatici che possano essere stati esposti all’infezione del virus della rabbia, oppure deve essere accompagnato dalla madre da cui è ancora dipendente.
In alternativa l’animale può essere portato all’estero se sottoposto a vaccinazione con un vaccino autorizzato per interventi au animali sotto i 3 mesi di età e trascorsi 21 giorni dal completamento del protocollo vaccinale. E’ vietato introdurre nel Regno Unito, Svezia, Irlanda, Francia e Malta cani e gatti di età inferiore ai 3 mesi.
Rientro in Italia dopo aver soggiornato in un Paese non UE
I cani, i gatti e i furetti che tornano da un paese identificato a rischio endemico di rabbia (l'elenco, in continuo aggiornamento è presente nei Regolamenti di modifica del Regolamento CE n. 590/2006) possono rientrare in Italia solo se dotati di un test sanitario (titolazione di anticorpi neutralizzanti la rabbia) effettuato almeno 30 giorni dopo la vaccinazione e tre mesi prima dello spostamento
Si consiglia ai proprietari di far eseguire l’esame in Italia prima della partenza, altrimenti, se viene fatto nel Paese di destinazione, devono passare almeno 3 mesi prima di poter rientrare in Italia oltre all’eventualità non remota di non trovare nel Paese in cui si ha soggiornato un laboratorio riconosciuto dall’ Italia.