OKkio alla SALUTE 2016 Report ASL CN2

Igiene Alimenti 20/10/2017

Nella primavera del 2016 si è svolta la quinta indagine di “OKkio alla SALUTE” sistema di sorveglianza sugli stili di vita dei bambini delle classi terze delle scuole primarie, promosso dal Ministero della Salute/CCM (Centro per il Controllo e la prevenzione delle Malattie) e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, le Regioni e le Aziende Sanitarie Locali. I sistemi di sorveglianza sono alla base delle strategie italiane in materia di prevenzione e promozione della salute, quali il Programma Governativo “Guadagnare salute” e il Piano Nazionale della Prevenzione. L’Italia con i dati di “OKkio alla SALUTE” partecipa inoltre all’iniziativa di sorveglianza dell’obesità infantile della regione europea dell’OMS denominata “COSI”. Questa quinta indagine ha evidenziato fra i bambini della nostra ASL, rispetto ai dati delle indagini precedenti una leggera riduzione della prevalenza del sovrappeso (3,8%) ma anche un aumento dei soggetti sovrappeso (18,5%). Complessivamente nel territorio della nostra ASL i bambini fra i 6 e gli 11 anni in eccesso di peso sono il 22,3%, di cui il 18,5% sovrappeso e il 3,8% obesi. Il dato è più basso della media nazionale (30,6%) ed in linea con quello regionale (24.4%), ma ancora lontano dagli standard internazionali di riferimento. Per quanto riguarda le abitudini alimentari che possono favorire un aumento di peso, specie se concomitanti, si è evidenziato che:                                                                                                                                                                                                – il 6% dei bambini salta la prima colazione;

– il 39% fa una colazione non adeguata (sbilanciata in termini di carboidrati e proteine);

– il 64% mangia una merenda di metà mattina eccessiva dal punto di vista energetico;

– il 14% dei bambini consuma quotidianamente 5 porzioni di frutta e/o verdura;

– il 29% dei bambini assume quotidianamente bevande zuccherate e/o gassate.

Rispetto alle precedenti raccolte si registra un notevole aumento del consumo di una merenda eccessiva a metà mattina.

Gli aspetti relativi al movimento e alla sedentarietà mostrano scarsi miglioramenti rispetto alle indagini precedenti:

– il 7% dei bambini non ha svolto attività fisica il giorno precedente l’indagine;

– il 20% dei bambini non pratica sport neanche per un’ora a settimana ;

– il 45% dei bambini svolge attività fisica almeno un’ora al giorno per 5-7 giorni alla settimana;

– il 31% dei bambini ha nella propria camera la TV;

– il 29% guarda la TV e/o gioca con videogiochi/tablet/cellulare più di 2 ore al giorno;

– il 14% dei bambini si reca a scuola a piedi o in bicicletta.

L’indagine 2016 conferma inoltre che i genitori non sempre hanno un quadro corretto dello stato ponderale, della quantità di cibo assunta e della quantità di attività fisica svolta del proprio figlio infatti :

– il 44% delle madri di bambini sovrappeso e il 23% delle madri di bambini obesi non ritiene il proprio figlio in eccesso ponderale;

– il 70% delle madri di bambini sovrappeso e il 60% delle madri di bambini obesi pensa che la quantità di cibo assunta dai loro figli sia giusta;

– il 62% delle madri di bambini fisicamente poco attivi ritiene che il proprio figlio svolga sufficiente/tanta attività motoria.

Tra i fattori che vengono indicati in letteratura come potenzialmente associati al futuro stato ponderale del bambino ve ne sono alcuni che riguardano il parto e i primi mesi di vita: per tale motivo in questa quinta indagine, nel questionario rivolto ai genitori, sono state introdotte alcune domande per rilevare, con riferimento al proprio bambino, il tipo di parto, la settimana gestazionale, il peso alla nascita e il tipo di allattamento nei primi mesi di vita. Mentre no si è rilevata una correlazione fra tipo di parto e stato ponderale del bambino, tale associazione si evidenzia con la durata dell’allattamento al seno.  

Nel questionario rivolto ai genitori, al fine di approfondire la propensione alla prevenzione, nel 2016 sono state introdotte nuove domande relative all’uso abituale di comportamenti salutari adottati in famiglia legati all’alimentazione: tra i comportamenti salutari abitualmente adottati, i 3 più frequenti a livello nazionale, regionale sono risultati l’aumento del consumo di verdura e ortaggi, la riduzione del consumo di cibi pronti o in scatola e l’inserimento della frutta come spuntino. Anche nella nostra Asl i comportamenti salutari più frequentemente adottati sono risultati: l’aumento del consumo di verdura e ortaggi (73%), la riduzione del consumo di cibi pronti o in scatola (65%), e l’inserimento della frutta come spuntino (53%)

Per quanto riguarda la frequenza di utilizzo del sale iodato, il 52% dei genitori rispondenti dichiara di usarlo sempre (Piemonte 50%, Italia 53%).

Altre indicatori rilevati dai questionari di “OKkio alla SALUTE” riguardano l’igiene orale, le ore di sonno dei bambini nei giorni feriali, l’utilizzo di occhiali da vista, il rispetto del divieto di fumo negli spazi aperti della scuola: – il 17% dei bambini ha dichiarato di non essersi lavato i denti prima di andare a letto la sera precedente l’indagine; – l’ 11% dei bambini, secondo quanto dichiarato dai genitori, dorme meno di 9 ore in un normale giorno feriale; – il 21% dei bambini indossa gli occhiali da vista ; – il 20% dei dirigenti scolastici ha affermato di aver avuto “a volte” difficoltà nel far rispettare il divieto di fumo negli spazi aperti della propria scuola.

La scuola costituisce un ambiente favorevole per promuovere, attraverso l’educazione, abitudini alimentari adeguate ed un’idonea attività motoria nei bambini e per coinvolgere le famiglie nel rafforzamento di tali azioni. L’indagine 2016 ha evidenziato, rispetto ai dati nazionali e regionali, una più bassa percentuale di scuole che prevedono la distribuzione di alimenti sani (35%) e che partecipano ad iniziative di promozione del consumo di alimenti sani (25%); più basso anche il dato sul coinvolgimento attivo dei genitori nelle iniziative di promozione di sane abitudini alimentari (15%) e di promozione dell’attività motoria (20%). Tali indicatori risultano peggiorati anche rispetto ai dati delle indagini precedenti.

Gli stili di vita sono un determinante riconosciuto delle malattie croniche non trasmissibili ed hanno un forte impatto sulla salute. Attraverso i programmi “Guadagnare salute” e il Piano Nazionale della Prevenzione l’Italia ha rafforzato le azioni volte alla promozione di stili di vita sani, sviluppando con un approccio “intersettoriale”, interventi volti a modificare i comportamenti individuali non salutari e a creare condizioni ambientali che favoriscano corretti stili di vita. OKkio alla SALUTE ha permesso di raccogliere informazioni rappresentative in tempi brevi e a costi limitati, creando, inoltre, un’efficiente rete di collaborazione fra gli operatori del mondo della scuola e della salute.

Si allega  il documento completo  “OKkio alla Salute 2016 – Report ASL CN2”.

Per avere maggiori informazioni su “OKkio alla SALUTE” e sui risultati delle indagini consultare il sito di Epicentro al lik sottostante.