Le caratteristiche

Ospedale per acuti e per l’emergenza-urgenza

In sintonia con le linee guida del Ministero della Salute e con il  Piano Sanitario Regionale, il nuovo ospedale Alba-Bra darà una risposta ai pazienti con patologie acute, mettendo in atto innovazioni  sanitarie e collaborazione interdisciplinare ,onde garantire tramite una rete di professionisti( medici, infermieri, tecnici,ecc) servizi all’avanguardia.
L’ ospedale è stato pertanto concepito come struttura dinamica, che si adeguerà agli sviluppi tecnico-scientifici dando risposte sanitarie ai casi acuti e complessi  dove ad ogni cittadino verrà garantito un percorso diagnostico-terapeutico efficace e tempestivo ed  integrato con i servizi territoriali per garantire la continuità delle cure.

I posti-letto previsti  a regime sono così suddivisi: 274 di ricovero ordinario,17 di day-hospital, 22 di day-surgery, 27 di week-surgery,per un totale di 340 posti letto e 92  posti di altra tipologia ( letti dialisi, letti OBI, poltrone per pz oncologici,ecc).

Il nuovo ospedale sarà dotato di 225 camere ad un posto letto e di 46 camere a due posti letto.

Integrazione tra ospedale e territorio

Il  nuovo ospedale di Verduno sarà inserito in un ampia rete di cura e di assistenza onde garantire la risposta al bisogno di salute di ogni cittadino

Faranno parte della rete dei servizi i distretti, le case della salute ( con i consultori,i punti prelievo,i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti territoriali, ecc) i centri di salute mentale,l’assistenza domiciliare, i NOC – NCC, il SERD ecc.

Punto fondamentale sarà la collaborazione ospedale- territorio per quanto concerne la prevenzione, la riabilitazione e l’emergenza e l’integrazione con le associazioni di volontariato ed i servizi sociali.

Aspetti di umanizzazione del nuovo ospedale

Gli aspetti caratterizzanti e innovativi del nuovo ospedale Alba-Bra saranno la funzionalità, la razionalizzazione e l’ottimizzazione delle risorse, l’uso di nuove tecnologie sanitarie.

La fusione dei due ospedali porterà ad una ottimizzazione dell’attività dipartimentale con la completa realizzazione di percorsi clinico assistenziali onde ridurre la ripetizione di accertamenti ed interventi sanitari e ridurre di conseguenza i costi.
Ma oggi ci accorgiamo che l’efficienza da sola non basta, il vero valore da difendere è quello della persona umana nella sua centralità e integrità.
Infatti la tecnologia e l’efficienza da sole non bastano, anche se è un impegno morale tenerle presenti e dar loro il giusto peso. Occorre qualcosa di più, che va nella direzione della qualità: da un lato potenziando l’attenzione all’uomo malato e ai suoi bisogni, dall’altro cercando proprio nella tecnica e nella progettazione ospedaliera i materiali, gli spazi, la luce, i percorsi, il rispetto della privacy, i colori, la facilità di orientamento, i contenuti cioè dello spazio organizzato e costruito. Umanizzazione significa quindi avere una struttura non prevaricatrice, non violenta; creare un ambiente amico e familiare, rifinito gradevolmente, con luce e verde. Significa zone di attesa numerose, frequenti e attrezzate, punti-informazione individuabili e ben distribuiti, percorsi differenziati per pulito-sporco e spazi pubblici-privati, aerazione e luce naturale, possibilità sia di privacy che di bisogno di contatti, ambientazione familiare.
In conclusione, umanizzare significa guardare al complesso uomo-architettura-tecnologia privilegiando e mettendo al primo posto l’uomo.