Decreto Legislativo 194/2008

Il Decreto Legislativo 194/2008 stabilisce le modalità di finanziamento dei controlli ufficiali sanitari, disciplinati dal Regolamento (CE) n. 882/2004, eseguiti dalle autorità competenti per la verifica della conformità alla normativa in materia di mangimi e alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere animale.

È previsto il pagamento di una tariffa per l’ispezione sanitaria sulle attività di macellazione e di sezionamento (sezione 1 e 2), per i controlli sulle attività di lavorazione di prodotti ittici (sezione 5), per i controlli sulle attività delle ditte che effettuano vendita di prodotti alimentari prevalentemente all’ingrosso (sezione 6) e per i controlli supplementari o integrativi.

Macellazione di suini in azienda per consumo familiare

E’ consentita agli allevatori, ai sensi dell’art 13 del RD 3298/1928 e successive modifiche e integrazioni, la macellazione in azienda per il consumo privato familiare di un massimo di due suini l’anno, previa autorizzazione rilasciata dal Sindaco del comune di residenza, visita sanitaria post mortem e prelievo per esecuzione esame trichinoscopico.

Macellazione per consumo familiare

E’ consentita agli allevatori, ai sensi dell’art 13 del RD 3298/1928 e successive modifiche e integrazioni, la macellazione presso un macello autorizzato per il consumo privato familiare di animali della specie bovina, suina e ovicaprina nella quantità massima di 2 capi bovini l’anno o di un numero equivalente di capi (n. 4 suini oppure n. 4 ovini e caprini), previo nulla osta rilasciato dal Servizio veterinario Area B competente per territorio.

Notifica attività registrate

La modulistica da utilizzare nella procedura di inizio attività commerciali e assimilate (nonché sub ingresso, sospensione/cessazione) e attività edilizia è stata modificata, uniformata e standardizzata a livello nazionale.

A partire dal 20 ottobre 2017 la notifica delle attività soggette a registrazione ai sensi del Reg. CE/852/2004 è da effettuarsi utilizzando il Modulo Allegato A  fornito con la DGR 2 ottobre 2017      n° 28-5718 e seguendo le istruzioni previste nell’Allegato B. Gli importi dovuti dagli operatori del settore alimentare (OSA) ai Servizi del Dipartimento di Prevenzione delle ASL, quali diritti per la gestione istruttoria tecnico-amministrativa delle pratiche di registrazione sono riportati nell’Allegato C.

All’ASL competente per territorio, l’allegato A dovrà pervenire, per il tramite del SUAP, unitamente  alla ”scheda anagrafica” e ad ogni altra scheda prevista fornita dagli stessi Sportelli del SUAP e secondo le informazioni di quest’ultimi e comunque reperibili sul sito regionale agli indirizzi: http://www.regione.piemonte.it/commercio/
http://www.regione.piemonte.it/artigianato/   

Contestualmente alla trasmissione di quanto sopra specificato, l’OSA dovrà inviare direttamente all’ASL, all’indirizzo di posta certificata aslcn2@legalmail.it, la modulistica prevista dalla D.D. 30 ottobre 2017 n° 673 riferita alla comunicazione dei dati aggiuntivi dell’impresa ai fini del controllo ufficiale:

  • Allegato 2 : “Comunicazione dei dati relativi all’impresa alimentare ai fini del controllo ufficiale” per Avvio attività/Modifica della tipologia di attività;
  • Allegato 3 “Comunicazione relativa ai negozi mobili utilizzati nelle aree pubbliche” per attività svolta su area pubblica.

L’Allegato 1 fornisce, inoltre, le “Indicazioni operative”.

 

 

Riconoscinenti comunitari carni e altri alimenti di origine animale

Riconoscimento comunitario per stabilimenti di produzione e trasformazione alimenti di origine animale (macelli, laboratori di sezionamento, laboratori di produzione tipo salumifici ecc.).

Nota bene

Dal 01.01.2016 l’inoltro delle pratiche di riconoscimento degli stabilimenti deve avvenire per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata aslcn2@legalmail.it e, pertanto, la documentazione cartacea rimane presso l’OSA. La gestione delle marche da bollo rimane,di conseguenza, modificata come di seguito descritto:

  • acquisto (da parte dell’OSA) di 2 marche da bollo del valore prescritto;
  • applicazione di una marca sulla domanda che viene inoltrata alla Regione per il tramite del Servizio Veterinario (via telematica);
  • trasmissione della copia scannerizzata della seconda marca da bollo insieme alla documentazione di cui al punto precedente. Il codice numerico attribuito alla marca servirà alla Regione come identificativo della pratica e riportato sul documento di Riconoscimento.

Al momento del rilascio del Decreto di Riconoscimento da parte della Regione, verrà applicata da parte dell’OSA la seconda marca da bollo sul documento consegnato a mano dal Servizio Veterinario che provvederà altresì ad annullarla con timbro e firma del Veterinario Ufficiale incaricato della notifica.

Rilascio certificati per esportazione carni e altri prodotti di origine animale verso Paesi terzi

L’esportazione verso Paesi terzi di carni e altri prodotti di origine animale è vincolata alla presentazione di certificazione sanitaria al momento di ingresso nel Paese destinatario. I certificati sono rilasciati, su richiesta dell’interessato, dal Servizio veterinario Area B, per quanto di competenza.