Brutti come il debito: arriva ad Alba lo spettacolo sull’economia finanziaria

NewsPromozione SaluteSalute organizzativa e benessere 15/11/2017

Giovedì 30 novembre al Palazzo Mostre e Congressi al via un percorso in quattro appuntamenti sull’economia finanziaria

Un consulente finanziario e un avvocato? Sul palco? Con Antonio Cajelli e Massimo Melpignano giovedì 30 novembre ad Alba si parla di consapevolezza dei meccanismi di scelta nei consumi quotidiani: è lo spettacolo Brutti come il debito, che i due porteranno in scena alle 20.30 al Palazzo Mostre e Congressi in piazza Medford 3. I protagonisti sono Massimo Melpignano, avvocato esperto in diritto bancario e finanziario dalla parte delle persone, consulente di “Mi Manda Rai Tre”, e Antonio Cajelli, educatore finanziario indipendente.

Lo spettacolo apre un ciclo di quattro giovedì dedicati a formarsi e confrontarsi, con l’aiuto di esperti, sui temi dell’economia finanziaria. A seguire gli incontri si terranno nella Sala Multimediale dell’ASL CN2 in via Vida 10 ad Alba alle 18, giovedì 7 e 14 dicembre 2017 e 18 gennaio 2018.

Gli incontri sono aperti al pubblico e non è necessaria la prenotazione.

Per ulteriori informazioni sul progetto e sugli eventi, dal nostro sito è possibile accedere a www.talentilatenti.it

E’ online anche la pagina Facebook dedicata

Talenti Latenti

Già nell’Iliade i “talenti” d’oro erano citati come misura della massa, come premio; lo stesso nella Bibbia, donati per l’edificazione del primo tempio di Gerusalemme: un breve salto ed eccoli diventare una moneta, una ricchezza, e poi in senso figurato una risorsa anche non economica. Il progetto Talenti Latenti, che ha come capofila l’ASL CN2, attraverso il Servizio Sociale di Bra, e il Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe Roero, con numerosi partner coinvolti, ha l’obiettivo di valorizzare una grande potenzialità del territorio, la creazione di una rete di welfare di comunità, una sinergia tra imprese pubbliche e private che si organizzano per proporre iniziative di sostegno a vantaggio dei dipendenti delle imprese aderenti e delle loro famiglie, e, attraverso gli attori pubblici del territorio, a beneficio della comunità. Il progetto, realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, vede oggi coinvolte quattro aziende del territorio: Dimar, Sebaste, Slow Food e Università di Scienze Gastronomiche, in attesa che altre seguano il loro esempio. L’attività formativa del progetto è svolta dalle cooperative del territorio: Progetto Emmaus, Consorzio Operatori Sociali (COS), Consorzio Iniziative Sociali (CIS), Alice, Insieme, Valdocco e Socialcoop.